il bello

 Chisciotte, più si va avanti a leggere le sue gesta, più si rivela un folle. Dove ci sono solo mulini a vento, lui vede giganti che agitano le braccia, mostri da affrontare per impedire che facciano del male. Dovunque, lui vede una situazione in cui far risplendere la gloria dei cavalieri erranti, difensori del bene. Il bene, Chisciotte lo serve nel nome di Dulcinea, per lui la donna più bella che esista.Sancio, il suo scudiero, è il primo a rendersi conto che il suo padrone è matto. Ma non riesce a fare a meno di seguirlo, di stimarlo, di amarlo. Perché chi ha la gioia di una passione, chi arde per cercare il bene, chi sa rialzarsi sempre per amore di una bellezza mai vista, splende di vita.

In molti, abbiamo paura di credere nel bene, paura di perdere, paura di esser presi per folli. Diciamo: “è andar contro i mulini a vento”, e trottiamo in una vita “carina”. Eppure intuiamo di portare dentro La Bellezza. Possiamo vivere lo studio, il lavoro, gli affetti, il tempo libero, le fragilità della vita come delle sfide in cui farla uscire al sole, e così restituire anche al mondo quello stupore che ha perduto: “Ecco, io faccio nuove tutte le cose”.

Come Sancio, anche tu puoi salire sul tuo asino e seguire la follia di una Vita Bella possibile. Per i cristiani, questa Vita ha un volto e un nome: è già un buon motivo per mettersi in viaggio. Il percorso che proponiamo qui è un modo di condividere con loro, quelli del Polesine, un tratto di strada: da due anni lo chiamano “sinodo”.